Ora mi sfogo un po’ anche con voi su questa cosa di Grok dentro Cursor, dopo avere tediato allo sfinimento soci, collaboratori, clienti e amici.

Ci sto sotto da almeno cinque settimane: avvio un progetto in Cursor — l’editor di codice con intelligenza artificiale integrata, uno dei miei strumenti fino ad oggi preferiti —, apro una nuova chat e guardo il selettore dei modelli senza nessuna speranza, come si controlla la cassetta delle lettere quando sai già che contiene una multa.

E infatti c’è di nuovo lui, eccolo lì: Grok 4.7 High 😱

Lo avevo spento. Anzi, avevo cercato “grok” nel filtro e avevo spento una dopo l’altra tutte le sue versioni: la 4.7, la 4.6, la 4.5. Le avevo viste diventare grigie una dietro l’altra nella sezione Models. Eppure eccolo di nuovo lì, scelto benevolmente da qualcun altro al posto mio. Un qualcun altro che se n’è completamente infischiato della mia richiesta di non usare Grok per nessunissimo motivo.

Pago il piano Ultra di Cursor. Sono 200 dollari al mese. Non è una questio di soldi, perché ovviamente si ripaga alla grande. Ma è frustrante dare un'indicazione chiara e doverla ripetere, ogni volta, a qualcuno che sembra non ascoltarla, nemmeno per finta, minimamente. In completa malafede.

Non amo Grok, ma la questione è un’altra

Metto subito in chiaro una cosa. Il mio giudizio su Grok è personale: nella mia esperienza diretta posso sostenere che Grok non offre risultati nemmeno lontanamente paragonabili agli altri modelli che uso. Non è un giudizio sulla sua qualità in assoluto e in questo articolo non parlo di quello.

Parlo di un'altra cosa: della differenza tra scegliere e venire illusi di poter scegliere.

Le schermate che ho raccolto mostrano tre dettagli precisi:

  • Grok 4.7, 4.6 e 4.5 risultano disattivati nella sezione Models.
  • Una mia chat ha comunque Grok 4.7 High come modello selezionato.
  • L'impostazione "Default Model" è su "Last Used", cioè quella che il supporto di Cursor indica per far restare l'ultimo modello scelto.

Le screenshot non ricostruiscono la sequenza dei fatti e non dimostrano quali richieste siano state elaborate da Grok, lo so. Mostrano soltanto che una preferenza esplicita e un modello rifiutato convivono sullo stesso schermo. Ma a me basta per raccontare la storia, non per trarne conclusioni che non ho tempo né voglia di sostenere.

Non è un problema (soltanto) mio

Due sere fa, cercando risposte a questa situazione fastidiosa, sono finito sul forum ufficiale di Cursor ed ho scoperto che la mia stessa storia era già stata raccontata n volte da molti altri, quasi con le stesse parole: "l'ho disattivato, è tornato".

Leggendo le risposte del team, il quadro si è pian piano ricompost, pezzo dopo pezzo, rivelando tutto — o quasi — quello che ci sta dietro:

  • Il primo pezzo: ogni Grok nuovo è un ospite nuovo. Un membro del team ha spiegato che ogni versione compare come voce separata, già attiva. Disattivare la 4.5 non disattiva la 4.6, né la 4.7. È come mettere il lucchetto a una porta e scoprire che a ogni aggiornamento la casa ne aggiunge un'altra, senza lucchetto.
  • Il secondo pezzo: la disattivazione può svanire. Lo staff ha riconosciuto che un aggiornamento dell'elenco dei modelli può far perdere una disattivazione impostata in precedenza. Il problema è stato passato al team, senza una data di risoluzione.
  • Il terzo pezzo: una promozione, e un errore. In un altro thread il team ha ammesso che Cursor stava proponendo Grok 4.5 nelle nuove chat e che un bug poteva sovrascrivere il modello scelto e riattivare Grok anche se spento. Un utente ha scritto che nella sua organizzazione Grok non era approvato e che per questo Cursor era diventato inutilizzabile.
  • Il quarto pezzo: la via d'uscita, che è un'altra impostazione. Il supporto consiglia "Last Used". L'ho attivata. Ma nello stesso thread un utente racconta che anche quel valore è tornato da solo a "Cursor Default" e lo staff ha risposto che non dovrebbe succedere. Ma succede. Credetemi!

La sintesi di quanto ha scritto il supporto tecnico di Cursor è semplicemente inaccettabile: la soluzione c'è, ma tocca a me trovarla, applicarla e sorvegliarla. E non funzionerà mai davvero.

La modalità "Auto"

Molti utenti lavorano in modalità "Auto", dove è Cursor a scegliere il modello giusto per ogni richiesta. Che è un po‘ come affidare una pratica ad uno studio professionale senza poter scegliere minimamente chi debba seguirla. Funziona, finché vi fidate dello studio, ma può finire in mani molto inesperte.

Il supporto ha precisato che Auto è un sistema a parte e può indirizzare anche verso Grok.

La documentazione del router di Cursor aggiunge che non si può scegliere quale modello gestisca la richiesta e che, di default, il modello usato non viene mostrato. Inoltre:

Per il funzionamento del router è richiesto anche che Cursor Grok 4.5 sia attivo. Ma perché?

Non c'è nulla di segreto: è scritto nella documentazione. Ma chi sta cercando di tenere un modello che non ama fuori dal proprio lavoro farebbe bene a saperlo, perché con il flag “Auto” attivo l'esclusione di Grok non è garantita. Tutt’altro, direi.

Musk compra Cursor e noi ci becchiamo Grok?

Ecco, il titolo di questo paragrafo dovrebbe farvi già capire da solo perché una questione di impostazioni mi abbia fatto alzare la pressione a mille.

Il 14 agosto 2026 SpaceX ha completato l'acquisizione di Cursor, per circa 60 miliardi di dollari in azioni. SpaceX controlla anche xAI, la società dietro Grok. Cursor ha annunciato che il suo team lavorerà con SpaceXAI su Grok, Grok Bot e su Cursor stesso.

Pochi giorni dopo, il 29 agosto, OpenAI ha comunicato l'intenzione di chiudere l'accesso diretto ai suoi modelli dentro Cursor dal 12 novembre 2026. È una data proposta, da verificare nelle prossime settimane. Anthropic, invece, ha dichiarato che continuerà a garantire il supporto a Claude nella piattaforma.

Questo spiega perché Grok sia così presente. Non spiega però perché torni ripetutamente attivo dopo essere stato spento dal cliente pagante.

Ma io ho una mezza idea in merito: che Grok abbia un bisogno enorme di essere addestrato sulla nostra pelle per tentare di colmare il gap evidente con i due fratelli maggiori.

Il team parla di raccomandazioni di default e di un bug e quindi non ho elementi per dire altro. Un utente ha scritto sul forum di aver individuato nel codice una chiamata di avvio che spingerebbe verso Grok. È un'analisi personale, svolta anche con un assistente AI, e Cursor non l'ha confermata. La riporto come indizio molto interessante di quanto sta succedendo. Ma tutti questi indizi faranno bene uno straccio di prova, o no?

E i miei dati che fine fanno?

Una domanda poi sorge spontanea: se Cursor permette a Grok di rispondere a richieste che avevo chiesto espressamente di non affidargli, che tipo di trattamento riserverà ai miei dati? E potrò mai più fidarmi di affidare a Cursor il codice sorgente dei miei progetti?

La pagina di Cursor sull'uso dei dati dice che, con la "Privacy Mode" attiva, i dati non vengono usati per l'addestramento e i fornitori dei modelli non li conservano. Con la modalità disattivata, Cursor può usarli per migliorare i propri sistemi e condividere i prompt con i fornitori dei modelli selezionati. Selezionati, sottolineo. Ma se Cursor se ne frega delle mie selezioni, come posso fidarmi di lui?

Esiste inoltre un riscontro giornalistico: Grok 4.5 è stato co-addestrato con dati di sessioni di sviluppo Cursor.

Nulla di tutto questo prova che il mio codice sia finito in un modello. Ma il sospetto che io stia pagando Cursor per migliorare Grok è sempre più forte, ed è a questo punto un sospetto che non è privo di molti fondamenti.

La libertà è poter dire no

Ripenso ancora a quel (maledetto) selettore.

Una piattaforma che mette a tua disposizione molti LLM sembra la libertà fatta software, perché ti offre la possibilità di scegliere cosa utilizzare e cosa non utilizzare in base alle tue reali esigenze o ai tuoi gusti personali. In altre parole, l’essenza della libertà sta nel poter dire: "no, questo no". E sta soprattutto nel vedere questa richiesta rispettata davvero, nei fatti, senza doverla ribadire n volte o senza vederla sistematicamente disattesa, con l’inganno.

Se il mio no dura fino alla prossima versione, o fino al prossimo aggiornamento, non è una scelta. È l’illusione di una scelta. E il costo del controllo, aprire il selettore, verificare, spegnere di nuovo, ricade su di me, in tempo e attenzione sprecati.

C'è anche una cornice più ampia. Come sapete, si parla di dark pattern quando un'interfaccia orienta le scelte dell'utente in modi che non lo favoriscono. Il Digital Services Act europeo, all'articolo 25, vieta alle piattaforme online interfacce che manipolano la capacità di decidere liberamente. Attenzione: parla di "piattaforme online" in senso tecnico, e non è chiaro se un editor di codice rientri o meno nella categoria.

Non sostengo che Cursor abbia violato una norma. Uso il principio come bussola: una preferenza esplicita dovrebbe sempre pesare più di una raccomandazione commerciale. Nel pieno rispetto delle scelte del cliente.

Cosa faccio ora e cosa chiederò a Cursor

Intanto ho adottato qualche abitudine. Niente di stravolgente rispetto a quanto già detto sopra, ma diciamo che chi usa Cursor e vuole tenere Grok fuori dal proprio lavoro deve abituarsi a questa piccola routine quotidiana:

  • Impostare "Default Model" su "Last Used" (Settings → Agents → Conversation).
  • Dopo ogni aggiornamento, controllare in Settings → Models se è comparsa una nuova versione di Grok già attiva.
  • Evitare "Auto" se si vuole essere certi del modello usato.
  • Verificare nella schermata di utilizzo quale modello ha risposto.

E ho preparato anche sei domande per il team di supporto di Cursor:

  1. Un abbonato individuale può escludere in modo definitivo tutti i modelli di un fornitore, comprese le versioni future?
  2. Perché un modello disattivato può restare selezionato o tornare a esserlo?
  3. Qual è l'ambito esatto della disattivazione: selettore, nuove chat, Auto, subagenti?
  4. Il bug che fa perdere le esclusioni è stato risolto? In quale versione?
  5. Quali tutele o rimborsi sono previsti se vengono consumate risorse con un modello selezionato contro le preferenze dell'utente?
  6. Quali dati delle richieste elaborate da Grok vengono conservati, condivisi o usati per migliorare i sistemi, e come si possono escludere?

Mi risponderanno? Non lo so, ho i miei dubbi. Del resto, loro sono liberissimi di rispondermi che nessuno mi obbliga ad utilizzare Cursor, se non mi piace il modo in cui loro portano avanti certe scelte aziendali quando l’azienda stessa cambia padrone. Liberissimi di rispondermi così, ci mancherebbe. Liberissimi. Già. Liberissimi. Loro.

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